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Il linguaggio universale dei numeri e dei simboli .

La cosmologia degli antichi egizi,utilizzava simboli tratti dalla quotidianità per indicare gli influssi delle forze celesti. Figure di animali , insetti , vegetali ,campi ,distese di acque figure geometriche servivano a trasmettere un sistema simbolico ricco di significati .

All’epoca dell’antico regno (2780-2280 a.c.) ritroviamo la codificazione del Grande Inizio nell’effige del Dio Ptah. Essa presenta un numero di nove (enneade) divinità

I sacerdoti Eliopolitani istituirono il culto del toro Mnevis collegato al culto solare di Ra-Atum. Esso veniva parato a festa nelle cerimonie di consacrazione con un drappo fregiato da 14 emblemi.

La tradizione egizia riportava le 14 virtù del sole chiamate Hennesut che erano : forza,potenza,onore,prosperità,nutrimento,durata,radianza,splendore,gloria,magia,volontà creatrice, virtù ,udito ,conoscenza.

Per l'antica tradizione Egizia,i due solstizi si relazionano all'asse del cosmo.

Con esso interagiscono ,raffigurate con le due braccia della sacra bilancia ,le declinazioni equinoziali del sole sull'equatore,in modo tale da far sì che nell'oscillazione delle braccia della sacra bilancia vengano indicate la metà ascendente e la metà discendente del giro solare.

La sacra bilancia rappresenta così l'asse solstiziale verticale in rapporto all'asse equinoziale orizzontale .

Nella corrispondenza tra simbolismo temporale e simbolismo spaziale dei punti cardinali la bilancia dovrà essere considerata proiezione del ciclo solare inscritto nel circuito retrogrado della precessione degli equinozi.

La bilancia è uno strumento di misura dei pesi.Il suo simbolismo fa intendere come lo scompenso di uno dei punti dell’asse orizzontale determini un parallelo e contemporaneo spostamento dell’asse intero.

Il solstizio d’estate indica l’inizio del periodo discendente del Sole, mentre il solstizio d’inverno segna quello ascendente. Nel solstizio d’estate il Sole entra nel segno del Cancro; il Cancro simboleggia il ‘fondo delle acque’, regione strana che Paolo di Tarso conobbe quando intraprese il suo viaggio verso Roma. Infine è la porta dell’Inferno: ’Ianua Inferni’, proprio come il solstizio d’inverno, che apre il segno del Capricorno, è ‘Ianua Coeli’. Il Cancro è favorevole alla discesa e il Capricorno alla salita.

Giorgio De Santillana e Herta Von Dechend, nel loro libro ‘Il Mulino di Amleto’, mettendo in correlazione i miti dell’antichità, scoprirono che nella mitologia di varie civiltà e culture si ritrovavano gli stessi argomenti, e gli stessi numeri.

Si può affermare che l’intera mitologia nasconda all’interno di racconti di personaggi straordinari il ciclo della precessione degli equinozi moto di rotazione dell’asse terrestre attorno al polo dell’eclittica, indirizzato a ciò dalla contemporanea e opposta attrazione esercitata dalla Luna e dal Sole.

Il messaggio che è stato codificato indica che ciascuno dei segni dello zodiaco rappresenta uno specifico concetto metafisico,mentre l’insieme dei segni zodiacali riordinati lungo l’eclittica raffigurano una teoria completa ,coerente ed esauriente della creazione fisica,descrivendo l’insieme dei processi che si verificano sia in natura che nell’etere finendo con la descrizione di come una invisibile sostanza primordiale si configura in particelle atomiche e subatomiche.

Poi ,le equivalenze tra grandezze fisiche ed astronomiche servono a farci comprendere che certi numeri rappresentano le leggi che regolano l’universo

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Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Ottobre 2009 16:43
 

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