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Intervista: Cosa accadrà

Da più parti vengo sollecitato a dare una risposta ad una domanda che affligge molti: Cosa avverrà domani ? Siamo arrivati veramente alla fine oppure c’è qualche barlume di speranza che il corso degli eventi possa riprendersi e procedere nel modo consueto .

A giudicare dai resoconti dei telegiornali che ci parlano di un cataclisma finanziario che non ha precedenti ,o degli ambientalisti che lanciano allarmi sullo scioglimento dei ghiacci polari , o degli astronomi che avvertono che potrebbe presto sopraggiungere una nuova era glaciale, ci sarebbe poco da sperare.

Personalmente non azzardo a dare una risposta sulla sorte degli uomini che continueranno a mio modo di vedere a vivere sulla superficie della terra e godere di buona salute , ma ritengo che il sistema economico con cui è stata artificialmente costruita la nostra società dovrà per forza di cose cessare. Al vecchio sistema se ne sovrapporrà uno nuovo con nuovi schemi e diversi meccanismi di funzionamento . E’ già successo alla fine dell’impero romano, quando i traffici commerciali sul mediterraneo erano divenuti appannaggio esclusivo del mondo arabo. La mancanza di denaro, derivata dall’arresto degli scambi, produsse effetti sulla struttura di governo, nel senso che determinò l’impossibilità di mantenere una struttura centralizzata di controllo e comportò l’inevitabile frazionamento della sovranità.

Penso che tale ipotesi stia per verificars in un non lontano futuro

In ogni organizzazione sociale, esistono i germi per il suo logoramento che germogliano pian piano fino a provocare la completa disgregazione dell’apparato che li aveva generati.

Qualche esempio : L’Europa del primo medio evo rispose alle crisi del passato con una nuova organizzazione politica : il feudalesimo. A una prima fase militare del feudo, seguì un periodo che può essere chiamato ‘politico’, nel senso che il rapporto feudale penetrò nelle strutture di potere del Regno Franco , rapidamente trasformandosi in vassallatico. I conti e marchesi, ottenevano in cambio dei loro servigi la contea o la marca e potevano raccogliere i frutti dell'esazione dei tributi nell'ambito del territorio assegnato , senza obbligo di versarli all’erario imperiale. Questo processo, iniziato agli apici, si estese gradualmente verso il basso, con la creazione di cariche e di funzioni minori.
L'ultimo riallineamento mondiale è avvenuto con l'ascesa dell'Europa. Si è trattato di un mutamento epocale che ha richiesto un paio di secoli per esser portato a termine (grosso modo dal 1450 al 1650). Ha riguardato l'organizzazione del capitalismo, il consolidamento degli stati-nazione europei, la circumnavigazione del globo, l'istituzione del commercio degli schiavi dall'Africa, il genocidio delle popolazioni indigene americane e il varo degli imperi navali in Africa, Asia e nelle Americhe.

I teorici della ciclicità ricorrente delle crisi economiche, sostengono che la presente situazione è simile alle altre avvenute nel corso della storia ed analogamente alle precedenti troverà gli assestamenti e le alchimie giuste. A costoro io rispondo che la contingenza attuale è assai diversa . Non si tratta più di fronteggiare una crisi economica di straordinaria virulenza ma unitamente a questa essere avviluppati in un radicale cambiamento climatico

Baso le mie convinzioni sulle enunciazioni di eminenti scienziati:

il metereologo tedesco Alfred Lothar Wegener in un libro apparso nel 1915 L’origine dei continenti e degli Oceani fece notare come le coste del sud Africa e del Sud America sembravano coincidere perfettamente e che pertanto in un lontano passato dovevano aver fatto parte di un medesimo continente, in seguito separatosi. La teoria della tettonica a placche spiega i cambiamenti lenti e graduali della morfologia dei pianeta, quella della dislocazione postula invece uno spostamento repentino della crosta che procura fenomeni estremi come la glaciazione e l’estinzione di numerosissime specie vegetali e animali.

Nel 1843 il professore francese Urbain Le Verrier, scoprì che nel giro di circa 100.000 anni la forma orbitale della Terra si altera progressivamente, causando un periodico allontanamento del nostro pianeta dal Sole il che permette il sorgere di glaciazioni.

Il matematico, Francese: Joseph Alphonse Adhemar; partendo dalla constatazione che il pianeta Terra nella sua orbita intorno al Sole attraversa quattro punti (equinozi e solstizi) e che quando ciò avviene cambiano le stagioni., ritenne che in seguito alla forza di attrazione della Luna del Sole e dei pianeti, i punti cardinali si spostano progressivamente in un ciclo di 22.000 anni. Adhemar formulò pertanto la teoria che questo fenomeno desse avvio alle ere glaciali.

Lo scienziato inglese Edmund Halley nacque a Maggeston nel 1656, nei pressi di Londra. A vent'anni intraprese lunghi viaggi nell'emisfero boreale per compilare un catalogo delle stelle sulla scia di quanto John Flamsted (1646-1719), fondatore e direttore dell'Osservatorio Reale di Greenwich, aveva fatto con le stelle del cielo australe. I suoi studi servirono a determinare la posizione di 341 stelle, pubblicate nel 1679 nel "Catalogo delle Stelle australi". Nello stesso anno Halley elaborò un metodo di calcolo delle distanze dei pianeti interni del Sole, basato sull'osservazione del transito di Mercurio e Venere. In particolare Halley si dedicò allo studio delle comete.

Ricostruendo le orbite di 24 comete apparse in passato e si rese conto che alcune di esse mostravano una grande affinità. Avanzò così l'ipotesi che si trattasse di una stessa cometa osservata in tre ritorni successivi e scrisse tale sua convinzione nel libro "Sinossi dell'Astronomia delle Comete" nel 1705. Così Halley è rimasto come lo scopritore della cometa periodica che ancora oggi porta il suo nome. Nel 1672 cominciò ad interessarsi del magnetismo terrestre. Fece una ricerca molto impegnativa sia sui dati rilevati da altri scienziati in diverse parti del mondo, sia su quelli da lui stesso ricavati durante i vari viaggi effettuati. Si accorse di aver sottomano dati che mostravano parecchie anomalie: ad alcune di queste riuscì a dare una spiegazione scientifica (presenza di rocce magnetiche) ma per altre dovette ripiegare su ipotesi rivoluzionarie. Il fatto che appariva più strano e misterioso era la posizione dell'ago magnetico della bussola che veniva deviato verso il basso, anziché posizionarsi nel piano orizzontale. Il fenomeno variava in funzione della latitudine. Ma anche alle varie longitudini, le letture della bussola variavano lateralmente dal nord geometrico effettivo.

Halley si accorse di un'altra cosa importante: dalle letture della bussola degli anni precedenti alla sua ricerca, veniva evidenziato che le deviazioni laterali, rispetto alla longitudine, stavano cambiando. Così formulò un'ipotesi secondo cui era possibile la presenza di più poli magnetici.

Lo scozzese James Croll, nel 1872 in un libro intitolato “Climate and Time” lega la spiegazione delle ere glaciali alle variazione dell’inclinazione dell’asse terrestre: più aumentava questa inclinazione, più si gelava. A minore inclinazione dell’asse invece corrispondeva un’era più calda. Se mancasse l’inclinazione mancherebbero le stagioni. Se viceversa l’inclinazione dovesse aumentare i picchi massimi stagionali sarebbero estremamente torridi in estate e gelidi in inverno.

Lo scienziato serbo Milutin Milancovich nel 1920, facendo un ampio studio sul pleistocene, ha elaborato dei grafici che rappresentano i cambiamenti climatici. Dai dati da lui forniti, risulta che il movimento della Terra intorno al Sole presenta una triplice variazione. l’inclinazione dell’asse varia leggermente in un periodo di 41.000 anni; il punto in cui l’orbita è più vicina al Sole varia ogni 22.000 anni mentre cambiamenti di orbita si verificano ogni circa 100.000 anni. In concomitanza con il verificarsi contemporaneo di questa triplice variazione lo scienziato ha riscontrato sensibili variazioni climatiche”.

In conclusione sono i cambiamenti climatici e l’irraggiamento solare che determineranno i futuri assetti economici e sociali globali.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Ottobre 2009 16:50
 

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