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TRAMA
Una ricerca sulle origini della mafia porta il professor Caruso a infiltrarsi in una organizzazione neo templare di livello mondiale riconosciuta perfino dall’Onu. Il professore entra rocambolescamente in possesso di alcune pergamene custodite in una antica abbazia benedettina scritte nel 1240 da Armand de Perigord, all’epoca gran Maestro dell’ordine dei Templari, che gli aprono le porte a misteriosi segreti, portando lui e il suo giovane collaboratore sulle tracce dei resti mortali di Gesù Cristo. Il professor Caruso apprende che popolazioni guerriere provenienti “dalle isole che sono nel cuore del Grande Mare” (il Mediterraneo), sono andate a costituire ab origine il popolo di Israele,il cui esodo dall’Egitto rappresenta simbolicamente il percorso della nostra civiltà, di cui la mafia non è altro che il portato sociale. Dopo la misteriosa morte del Professor Caruso e del suo giovane collaboratore, il testamento lasciato nelle mani del notaio Capretti ci introduce a uno scenario terribile: la Mafia Siciliana e tutte le mafie del mondo sono ben più che semplici organizzazioni criminali e devono la loro origine e il loro metodo a gruppi monastici medievali da cui sono scaturite per una precisa missione da compiere attentamente e scrupolosamente nel corso dei secoli.
Dall’autore di Il tempo della fine, Geometria del male è un romanzo-saggio che spiega come talune organizzazioni occulte, che operano per cicli di attività seguiti da altrettanti periodi di sonno, nel corso dei secoli abbiano contribuito attraverso varie fasi a provocare il progressivo sgretolamento della nostra società costruita da false apparenze. Un libro di rara bellezza, chiaro e affascinante, che inquieta e avvolge il lettore fornendo risposte intelligenti e documentate agli interrogativi che attanagliano la società di oggi.
INDICE
Prefazione
Prologo
La lettera
PARTE 1 - Geometria del Male
I. L’origine della Mafia
II. La Massoneria
III. Cagliostro
IV. In cerca di aiuto
V. Gli ordini cavallereschi
VI. Feudalesimo in Sicilia
VII. L’era di Rothschild
VIII. L’unità d’Italia
IX. La diffusione mafiosa
PARTE 2 - Battesimo di fuoco
X. Il Sigillo dei Benedettini
XI. Il battesimo di fuoco
XII. Il guardiano del fuoco
XIII. Mfzkt
XIV. Il codice segreto della resurrezione
XV. Antonio
XVI. Fine dei tempi
XVII. Il lungo viaggio di Abramo
XVIII. Il grande orologio della storia
XIX. Lo scorrimento della crosta
XX. Il grande segreto
XXI. L’enigma di Sauniere
PARTE 3 - Questio Potestatis
XXII. Moto perpetuo
XXIII. Malta
XXIV. Angoscia
Epilogo
PROTAGONISTI
Non è certa la sua identificazione con Ermanno di Pierre Grossi, cavaliere templare di rango molto citato in documenti italiani riferenti all’Ordine, della prima metà del ‘200. Spinto da situazioni che indussero l’Ordine allo scontro armato con i musulmani, non seppe gestire le circostanze subendo ripetuti disastrosi rovesci. Il più celebre rimane quello della città di Darbsach nel 1236, nel quale 130 cavalieri ed un migliaio di soldati cristiani appiedati rimasero accerchiati e poi massacrati in gran parte, dalla cavalleria e dagli arcieri musulmani. Fu in quest’occasione che il vessillo templare Baussant cadde per la prima ed unica volta in mano ai nemici. Il gran magistero di Perigord si contraddistinse anche nelle ripetute controversie tra gli ordini militari cristiani di Palestina. Urgeva la necessità di una tregua con i musulmani ma, mentre i Teutonici e i Gerosolimitani propendevano per l’accordo con il sultano d’Egitto, i Templari volevano trattare con quello di Damasco. I contrasti cessarono agli inizi della sesta crociata, quella detta “dei francesi”. Gli ordini militari, che non si associarono alla spedizione, riuscirono a trattare la vita di molti prigionieri sia con il sultano dell’Egitto che con quello di Damasco. Quest’ultimo, inoltre, nel 1244 chiese ufficialmente l’aiuto e l’alleanza militare a Perigord per arrestare l’avanzata dei Mongoli provenenti dal nord est dei territori damasceni, peraltro alleati con il sultano dell’Egitto. Lo scontro frontale fu inevitabile. Nei pressi della città di Laforbie, il 18 ottobre dello stesso anno, l’esercito degli ordini militari, riappacificati per l’occasione, e del sultano damasceno venne quasi completamente annientato. Nella battaglia del 17 ottobre del 1244 a Gaza al Monte Tabor, trovarono la morte in combattimento con 300 cavalieri, il vecchio Gran Maestro templare e quello dei Gerosolimitani. Altre fonti storiche sostengono invece che Perigord cadde prigioniero del nemico e che abbia terminato i suoi giorni in prigionia nel 1247.
Calendario presentazioni
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Biella Sabato 8 Marzo 2008 ore 18.00 Palazzo della Provincia sala Becchia
Milano Domenica 9 Marzo 2008 ore 15,30 Libreria esoterica Galleria Unione, 1 tel. 02/878422
Palermo Venerdì 28 Marzo 2008 ore 18,00 Libreria Kalós Via XX Settembre, 56/B
Verona Giovedì 15 Maggio 2008 ore 18.30 Libreria Gheduzzi Corso Sant'Anastasia 7 Tel: 045/8002234
Roma Giugno 2008 Harmonia Mundi Via dei SS. Quattro, 26 data ed ora da definire tel. 06-70476834
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