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Recensione Geometria del Male |
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Ideale continuazione e approfondimento dell’opera precedente (Il tempo della fine) e costruito dall’autore con la stessa struttura narrativa, questo libro, magnificamente introdotto dall’ex magistrato Carlo Palermo, prende spunto da un testamento e dal ritrovamento di alcune misteriose pergamene per svelare e delineare storicamente le autentiche origini della mafia siciliana e di tutte le mafie all’opera nel mondo, le quali sarebbero molto più che semplici organizzazioni criminali ma bensì le pedine di un piano preciso, ordito e attuato lungo l’arco di parecchi secoli e finalizzato letteralmente a distruggere le basi della nostra stessa società.
Attraverso una documentazione ineccepibile e a tratti sconvolgente, dispensata a piene mani mentre si dipana la romanzesca vicenda del protagonista al centro di questo libro, si arriva a tracciare il percorso dei nefasti intrecci che avviluppano in una morsa letale la nostra società occidentale sino alle loro radici.
Insomma, una lettura assolutamente consigliata a chi vuole capire sino in fondo su quali fondamenta corrotte sia stato eretto il mondo in cui viviamo e disporre di una preziosa chiave di interpretazione dei drammatici eventi della nostra epoca, particolarmente utile in questi tempi di estrema incertezza e di apparente dissolvimento dei valori fondanti di qualunque struttura sociale degna di questa definizione. Tom Bosco
tratto da Nexus n°76
ottobre-novembre 2008
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